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Bridges Not Walls

Associazione Ponti Non Muri

HOLY FAMILY CHILDREN’S HOME
DAUGHTERS OF CHARITY
ST. VINCENT
BETHLEHEM
E-mail: creche@p-ol.com

6 Febbraio 2008

A tutti i coloro che contribuiscono
al Progetto Bridges not Walls
Degli Humaniora e della
Fondazione Banco di Sardegna

Carissimi amici benefattori,
Prima di tutto mi è caro esporvi brevemente il contesto nel quale noi viviamo in seguito alla guerra di Gaza e ricordarvi la situazione nella quale attualmente si trova la “Creche” ed i suoi bambini.
Non potete certamente ignorare la recente attualità, che ha messo la nostra regione in grande crisi, lasciando Gaza in mezzo al fuoco ed al sangue di tante vittime trucidate, in particolare donne e bambini.
Fortunatamente, se posso dare seguito ad un avvenimento così terribile, questa guerra si è limitata solamente alla striscia di Gaza, risparmiando la Cisgiordania dove noi viviamo.
La generalizzazione del conflitto tanto sospirato dalle parti neutrali, fortunatamente non ha avuto seguito. Nononostante tutto, non ci ha esonerato dall’essere duramente provati moralmente e, nonostante tutto, la situazione degli abitanti di Gaza ci tocca sul vivo e ci ha preoccupato sempre più, già da prima della guerra. Io mi sentivo già da allora molto vicino a loro, tanto che abbiamo aperto le porte per accogliere 5 bambini originari di quel territorio.
Dio permettendo ci auguriamo di ospitarne almeno una ventina se danno il permesso di lasciarli uscire.
Voi forse ignorate che molti bambini si trovano orfani senza mamma e papà, perché uccisi dagli attacchi israeliani.
Durante tutti questi giorni di violenza ho potuto mandare a Gaza degli aiuti di vestiario, coperte e latte che avevo messo da parte per i nostri bambini; credetemi, la condivisione e l’atto umanitario più bello e più sublime, perché ci aiuta a vivere da vicino le sofferenze degli altri.
I nostri bambini, grazie a Dio in maggioranza, stanno bene, e io metto tutto in opera perché tutto proceda bene e sia a loro favore.
Io sono molto esigente riguardo al personale perché tutti i bambini, sia i 50 interni che i 70 esterni, abbiano per quanto è possibile tutto il necessario per un buon sviluppo fisico e psicologico.
C’è ancora il problema del nido che in questo momento è strapieno, ed aspettiamo ancora l’arrivo di nuovi neonati abbandonati.
Questa situazione diviene veramente problematica; tutti si comportano bene ma con poco spazio, con degli alti e bassi, noi non possiamo in effetti far dimenticare la loro storia personale marcata dall’abbandono, dalla povertà e dalla violenza.
Questa condizione che vivono i nostri bambini non è che una conseguenza della situazione delle mamme o ragazze madri che vivono in questo paese; situazione molto precaria e rischiosa, a costo anche della loro vita e della vita del nascituro. Tutto ciò porta povertà e disoccupazione che nel totale raggiunge il 75% della popolazione.
Voi capite bene che un avvenimento come quello di Gaza non fa che aggiungere rabbia, frustrazione e miseria. Questa guerra rischia di rendere ancora più grave la situazione dei bambini che è già una situazione di necessità.
Io spero che la situazione dei palestinesi cambi presto, sono certa che questo cambiamento non si farà senza un buona volontà come la loro.
Noi viviamo in un mondo dove gli uomini sono sempre più indipendenti e responsabili gli uni dagli altri, per il meglio e per il peggio, e queste sono delle inziative calorose e generose come quelle prese a carico da Voi, che sono sempre più necessarie per l’avvenire di un Mondo migliore.
Un grande grazie per tutto quello che fate per questi bambini, i più abbandonati dagli uomini. Grazie.
Tutti questi bambini sono abbandonati. Il più grande ha 8 mesi, operato a causa di 3 malformazioni cardiache congenitali a Hadassa; c’è ancora una bambina che deve stare continuamente sotto controllo medico e sotto esami perché ancora non si é potuta fare una diagnosi. Tutto cio comporta una enorme spesa che supera le nostre possibilità e disponibilità, ma che possiamo fare?
Ci sono ancora due gemelli prematuri, gli altri vanno avanti normalmente.
La Provvidenza veglia su tutte queste piccole creature. Grazie ai vostri tanti sacrifici di generosità, questi bambini vivranno e cresceranno, solamente la vostra tenerezza riempirà l’assenza d’amore del loro papà e dello loro mamma.
A voi tutti cari amici tutta la mia riconoscenza e la nostra preghiera.
Che il Signore vegli su ciascuno di Voi e su tutti quelli che voi portate nel vostro cuore.

Suor Sophie e Suor Maria,
Figlie della Carità.


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