PROGETTO “RICAMO” PER LE DONNE DI BETLEMME

Il Progetto “Ricamo” è iniziato nel 2010, organizzato in collaborazione con il Centro Servizi Sociali delle Figlie della Carità di San Vincenzo (Betlemme). È un piccolo tentativo per aiutare le donne di Betlemme a guadagnare un po’ di soldi per le loro famiglie, in quanto spesso sono loro che “portano il pane a casa” poiché i mariti sono disoccupati o lavorano saltuariamente, soprattutto a partire dalla “seconda intifada”, alla fine del 2000, e dalla costruzione del muro dell’apartheid.

L’obiettivo del progetto coincide con il nostro desiderio di emancipazione delle donne, sostenendo la loro indipendenza e produttività; uno dei modi per raggiungere l’obiettivo è quello di fornire loro un’opportunità di lavoro e contemporaneamente dare loro un’istruzione; molte giovani donne hanno aderito al “programma di ricamo” per avere un reddito sicuro che, per esempio, le aiuti a pagare le tasse universitarie.

Questo lavoro restituisce a tutte loro un senso di orgoglio e di dignità, guadagnando il loro denaro non solo con l’assistenza. Da un lato è un’opportunità per far riemergere il grande patrimonio palestinese del ricamo, dall’altro lato serve per sostenere anche altri programmi di assistenza nel sociale.

L’assistente sociale si adopera per coinvolgere le donne nelle decisioni sul colore e sui disegni dei ricami. Spesso vi sono richieste di articoli specifici e questo porta alla sperimentazione e all’ampliamento del catalogo.

L’Associazione Ponti non muri prenota e acquista i ricami, li rivende nei “Banchetti per la Palestina”  durante le attività e il ricavato viene riutilizzato per le attività dell’Associazione stessa.

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