Visita alla Crèche di Betlemme per il progetto “adozioni a distanza”

Giovedì 22 e venerdì 23 marzo 2018 siamo stati a Betlemme. 

E’ sempre meraviglioso arrivare in questa bellissima Città e attraversare il cortile d’ingresso della Crèche che ospita fino a 120 bambini orfani, abbandonati o che vivono in situazione di povertà.

Ci hanno accolto Suore Denise e Suor Lody, che dopo averci offerto un succo di limone e dolcetti, ci hanno fatto strada fra i corridoi della Crèche per raccontarci le novità e la normalità della vita dei bambini.

Come sempre ci ha scaldato il cuore vedere l’ordine e la pulizia in cui vivono i nostri bimbi e i sorrisi accoglienti delle ragazze che se ne occupano; i neonati sono veramente tanti, fra cui 3 gemelline la cui madre è molto malata per un tumore al seno e lotta per la sua vita. Le bimbe sono nate premature, sottopeso e gracilissime, si ammalano continuamente: per questo il padre ha deciso di portarle alla Créche e lasciarle alle cure delle suore almeno fino a quando non saranno in buona salute.

Abbiamo incontrato i bimbi di età compresa fra i 4 e i 5 anni e avuto notizie sui bimbi che al momento vivono presso le suore e anche su quelli che frequentano l’Istituto solo durante la giornata, per poi tornare a casa dalle famiglie la sera.

Per i nuovi sostenitori, come per noi “vecchi amici” di Ponti non Muri, è stato confortante scoprire e chiarire in che modo le innumerevoli necessità dei piccoli vengano quotidianamente affrontate e gestite dalla Comunità.

Suor Denise, ricordandoci che la legislazione araba non consente l’adozione ma prevede solo l’affido, e facendo presente che i bimbi possono vivere alla Creche solo fino all’età di 6 anni, ci ha aggiornati sulla soluzione che lei e le altre consorelle avrebbero trovato per tutti coloro che, allo scadere di questo termine, non abbiano possibilità di essere accolti da eventuali nuclei familiari o dai villaggi SOS (simili alle nostre case-famiglia, sopperiscono all’abbandono di chi ha raggiunto quell’età).

In concreto, il nuovo progetto prevede di utilizzare un edificio adiacente alla Crèche per garantire a tutti i bambini una continuità affettiva e una formazione scolastica almeno fino all’età di 18 anni.

Il progetto, in evoluzione, ha avuto il suo piccolo inizio con l’accoglienza di 3 bambine.

Si tratta di un progetto grandioso e necessario del quale ci sentiamo profondamente sicuri e motivati nell’abbracciarlo, condividerlo e farlo nostro. Siamo convinti che questi bimbi avranno grandi possibilità e saranno i giovani fautori del futuro della Palestina e di tutti i popoli liberi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *