Progetto SHIKSHA – II Anno

Un ponte per l’India

Raccolta fondi

https://gofund.me/f72d5091

Dopo la magnifica e fruttuosa esperienza degli ultimi 12 mesi siamo lieti di informare che abbiamo accolto la proposta per la prosecuzione del progetto per un altro anno

Potete leggere sulla nostra pagina facebook com’è andata e come andrà,

Grazie di cuore a chi ha camminato con noi e a chi vorrà farlo.

QUI lo splendido articolo di Alessandra Fabbretti per l’Agenzia di Stampa Dire che racconta l’esperienza in corso.

Per tutti gli aggiornamenti seguiteci sul nostro sito, sulla nostra pagina facebook e su instagram.

Di seguito la proposta approvata dei nostri referenti in India.

Sole splendente per i bambini degli slum

Proposta per l’educazione degli slum e la formazione del carattere negli slum di Khurai del distretto di Sagar, MP, India.

introduzione

PONTI NON MURI è intervenuto sotto forma di Messia (Insegnante) per consentire di educare il benessere olistico dei bambini che vivevano nell’oscurità. 200 famiglie sono state toccate dal servizio offerto da PONTI NON MURI. Cambiamenti mentali, fisici e comportamentali sono le sfere principali che hanno portato una crescita olistica tra i bambini e le loro famiglie. Le aree più abbandonate sono state coperte attraverso insegnanti efficaci, attività extrascolastiche, incontri con i genitori, visite casa per casa, approccio da famiglia a famiglia, contatto faccia a faccia e tutto questo è stato elaborato grazie al vostro supporto.

Analisi del problema

Si prevede di raggiungere nuove famiglie di due baraccopoli della stessa area. Il nostro team sul campo ha lavorato spesso in queste aree e ha monitorato il loro sistema educativo. Dalle suddette aree i genitori si avvicinano a noi e chiedono aiuto per estendere un programma educativo simile nella loro zona per avere un futuro migliore per i loro figli. I genitori dei bambini vivono per il salario giornaliero. Circa il 60% di donne e uomini sono coinvolti nel lavoro come operai nei cantieri, per questo motivo, in queste aree i bambini sono più vulnerabili e proprio di loro il nostro team si è occupato principalmente per quanto riguarda i bambini inseriti negli Aganwadis (centro di assistenza all’infanzia rurale in India. Sono stati avviati dal governo indiano nel 1975 come parte del programma dei servizi integrati per lo sviluppo dell’infanzia per combattere la fame e la malnutrizione dei bambini). Ma il problema affrontato è stato che gli Aganwadi non funzionano correttamente. Anche i bambini con disabilità fisiche si trovano in abbondanza in queste aree. Il nostro team lavora per motivare queste persone ad avvalersi dei programmi governativi a loro favore. La popolazione target principale dipende dall’assunzione di prestiti da prestatori di denaro a tassi di interesse più elevati. 25-30 I bambini sono coinvolti in attività antisociali come l’accattonaggio nelle stazioni ferroviarie e nei principali centri cittadini, l’assunzione di sostanze tossiche e l’uso di sostanze chimiche nocive a fini di consumo. In queste aree mancano adeguate strutture educative a causa della quale anche gli studenti stanno perdendo interesse per il futuro educativo. Uno dei problemi principali emersi a seguito del nostro intervento è stato che i genitori non sono interessati a far sì che i loro figli vadano a scuola poiché questi bambini sono più “utili” ad essere usati nel lavoro minorile per accrescere il salario familiare.

Obiettivo del progetto: migliorare lo stato educativo dei bambini vulnerabili e influenzare i genitori attraverso la mobilitazione della comunità .

Obiettivi:

• Garantire l’iscrizione e il mantenimento di tutti i bambini vulnerabili fino a 14 anni di età, in particolare le ragazze, con l’integrazione di tutti i bambini dalle scuole alternative a quelle formali.

• Facilitare l’accesso all’istruzione per i bambini difficili da raggiungere al di fuori delle scuole attraverso i Community Learning Center.

• Dimostrare strategie e interventi di lavoro con i bambini, la famiglia e la comunità da un lato e con la scuola dall’altro per garantire la conservazione e un’istruzione di qualità nel livello primario.

Sotto-obiettivi

1. Ridurre dal 50% al 5% il tasso di abbandono scolastico tra i ragazzi e le ragazze nelle scuole del villaggio, per consentire ai bambini di superare gli esami annuali con almeno il 50% di voti

2. Integrarli nelle scuole principali e aumentare le iscrizioni

3. Sensibilizzare sui diritti dell’infanzia a circa l’80% dei membri della comunità target di età pari o superiore a 15 anni,

4. Creare consapevolezza sugli effetti negativi del lavoro minorile,

5. Guidare e incoraggiare tutti i bambini di età compresa tra 6 e 14 anni a prendere parte ad attività non accademiche come sport, balsabha / parlamento infantile, ecc.

6. Formare e rafforzare il Parlamento dei bambini, Bal Sabha ecc.

7. Intraprendere il rafforzamento delle capacità di questi gruppi.

8. Rendere consapevole il 100% delle famiglie target e raggiungere la sostenibilità dell’80% degli interventi progettuali.

Risultati : Il progetto intende raggiungere i seguenti risultati:

• Identificare e iscrivere tutti i bambini vulnerabili nell’area del progetto nelle scuole primarie o nei Community Learning Centers (CLC) finalizzati al completamento dell’istruzione primaria e al diploma alle scuole primarie superiori.

• Dimostrare strategie e interventi di lavoro con i bambini, la famiglia e la comunità adottando scuole dimostrative che integrino le migliori pratiche in pedagogia.

• Istituire 2 CLC, inclusa una “Unità di presentazione visiva mobile” per facilitare l’accesso all’istruzione ai bambini che non vanno a scuola.

• Istituire 2 centri di risorse comunitarie per l’uso per i bambini nella comunità.

• Garantire che l’80% dei bambini vulnerabili iscritti riceva l’80% di voti positivi durante le valutazioni che si terranno periodicamente.

• Assicurare che il 50% dei bambini vulnerabili non ripeta la lezione.

Attività mirate:

• Procurare, sviluppare e fornire adeguati materiali di insegnamento-apprendimento, materiali di lettura integrativi e strumenti didattici standard a tutti i centri stabiliti nell’area del progetto con particolare attenzione ai processi di apprendimento partecipativo basati sulle attività

• Programma di sensibilizzazione: sarà condotto un programma di sensibilizzazione per i bambini che non frequentano la scuola e che lavorano, in base al quale i nostri volontari insegneranno lingua e matematica con lezioni di 3 ore al giorno e con orari flessibili. Attraverso questo, miriamo a garantire che ogni singolo bambino nell’area coperta riceva un’istruzione. Dopo aver frequentato un programma di sensibilizzazione per 45 giorni, lo studente ha la possibilità di iscriversi a una scuola normale o di sostenere esami di scuola aperta.

• Sostegno della comunità: Saranno formati gruppi di sostegno composti da leader locali, negozianti e genitori. Sosterranno i nostri volontari nel portare i bambini fuori dalla scuola a studiare e nell’incoraggiare i genitori a mandare i loro figli a scuola.

• Progetti futuri: Intendiamo promuovere la creazione di Gruppi parlamentari per l’infanzia (chiamati anche Bal Sabha), in cui i genitori sono motivati a sostenere l’educazione dei bambini nella loro comunità, rafforzando così il nostro lavoro e aiutando a raggiungere l’obiettivo dell’istruzione elementare universale.

• Festival dei bambini/Bal mela: condurremo i bambini di tutti i bassifondi nella nostra sede centrale. Ciò sarà testimone di programmi culturali, eventi, spettacoli di talenti, premi per i migliori bambini, visite alla vicina scuola del convento e interazione con i bambini delle scuole. Ci saranno anche classi visive in cui saranno condotti l’alfabetizzazione digitale, spettacoli video relativi ai bambini per migliorare l’interapprendimento.

COSTI DEL PROGETTO

(A) Costi Base

1. Materiale didattico/Ausili didattici @ Rs. 10.000/- per centro 10.000 x 2 20.000

2. Promozione dell’Arte e dei giochi nelle scuole/Centro @ 4000/- Centro 4000X2 8.000

3. Programmi di sensibilizzazione e sensibilizzazione per rafforzare il parlamento infantile @ 3000/- per programma 3000X2 6.000

4. Balmela / Festa dei bambini @ 4000/- per scuola/centro 4000X2 8.000

5. Inter visita alle scuole conventuali del distretto @ Rs 10.000 x 2 visite 10.000 x 2 20.000

6. Classi visive e insegnamento @ 2000 x 12 2000 x 12 24.000

(B) Costi operativi

1. Stipendio degli insegnanti @ Rs. 5000/- per insegnante al mese 5000X2X12 1.20.000

2. Spese di viaggio per il team 1000 x 12 12000.00

3 Libri, zaini, lavagne per 100 bambini x 500 rs 500 x 100 rs 50.000

Costo totale RS 3.28.000 EURO 4.100

Scopo

Lo scopo principale di MVSS è sradicare il lavoro coatto dall’area di Khurai Slum e, a tal fine, salvare i bambini dal lavoro minorile. L’obiettivo è fornire a questi bambini un ambiente che consenta loro di sviluppare fiducia, abilità e alfabetizzazione. Una volta che i bambini raggiungono un livello in cui possono beneficiare dell’istruzione formale, vengono inseriti nelle scuole statali e i loro progressi saranno monitorati.

Schema strategico per la modalità di attuazione:

1. Identificare i bambini che non vanno a scuola o la cui istruzione è stata interrotta. Cercare il sostegno dei genitori e lavorare in collaborazione con le autorità locali per porre fine al lavoro minorile.

2. Formare e monitorare i bambini e portarli a un livello adeguato che consenta loro di inserirsi nel sistema di istruzione formale. Una maggiore enfasi è posta sull’instillare fiducia in se stessi nei bambini e sull’incoraggiare i bambini a esprimersi.

3. Coinvolgere i genitori dei bambini che seguono questi programmi. Nella maggior parte dei casi, i genitori di questi bambini contattano MVSS per iscrivere i propri figli a questi programmi. Le campagne di sensibilizzazione di MVSS sul lavoro minorile sono specificamente mirate ad aumentare la consapevolezza dei genitori sui diritti e le opportunità aperte ai propri figli.

Conclusione

Ringraziamo di cuore i benefattori e i sostenitori di PONTI NON MURI per averci sostenuto. Vi sollecitiamo un sostegno continuo per il benessere di questi bambini emarginati e delle loro famiglie.

ENGLISH VERSION

Sunshine for Slum Children

Proposal for Slum Education and Character formation in Khurai Slums of Sagar District, M.P, India.

Introduction

PONTI NON MURI has in grass root level come in the form of Messiah (Teacher) to educate the holistic well being of children who were living in darkness. 200 families have been touched with the service extended from PONTI NON MURI. Mental, physical and behavioral changes which are the main spheres that have brought holistic growth among the children and their families. The most evacuated areas have been covered through effective teachers, extracurricular activities, parents’ meeting, house to house visit, family to family approach, face to face contact and all these has been processed through your support.

Problem analysis

We envisage to cover new families of two slums of the same area. Our field team has been frequently working in these areas and monitoring the educational system there. From the above aforesaid areas parents are approaching us and asking help to extend similar education programme in their area to have better future for their children. Parents of children are living for daily wages. 5:8 female and males are involved in working as laborers in construction sites leaving the vulnerable ratio of children is higher in these areas to which our team has also mainly targeted the children to take admission in Aganwadis (is a type of rural child care centre in India. They were started by the Indian government in 1975 as part of the Integrated Child Development Services program to combat child hunger and malnutrition). But the problem faced was that the Aganwadis are not working properly. Physically challenged children are also plenty to be found in these areas. Our team works in motivating these people to avail government schemes benefited for them. Main target population is dependent on taking loans from money lenders at higher interest rates. 25-30 Children are involved in anti-social activities like begging in railway stations and main city centers, toxicants and use of harmful chemicals for consumption purposes are mainly. Proper Educational facilities are lacking in these areas due to which the students are also losing interest in educational future. Our team has so far conducted outreach and open houses which has made the work huge to be attained. One of the major facts that came out as a result of our intervention was that the parents are not interested in making their children give education as these children are more involved in earning for their daily wages.

Project Goal: Improving educational status of the vulnerable children and influencing parents through community mobilization.

Objectives:

• To ensure enrolment and retention of all vulnerable children up to 14 years of age especially girls with mainstreaming of all children from alternative into formal schools.

• Facilitate access to education for hard-to-reach out of school children through Community Learning Centers.

• Demonstrate strategies and intervention of working with children, family and community on one hand and with the school on the other hand to ensure retention and quality education in the primary level.

Sub-objectives

1. To reduce school dropout rate among boys and girls in the village schools from 50 % to 5%, To enable children to pass their annual exams with at least 50% marks

2. To mainstream them to main schools and increase enrollment

3. To sensitize on child rights to about 80% of the target community members aged 15 years and above,

4. To create awareness of ill effects of child labour,

5. To guide and encourage all children aged 6-14 years to take part in non academic activities like, sports, balsabha, / child parliament, etc.

6. To form and strengthen Children Parliament, Bal Sabha etc.

7. To undertake capacity building of these groups.

8. To make aware 100% of the target families achieve sustainability of 80% of the project interventions.

Outcomes: The project intends to achieve the following results:

• Identify and enroll all vulnerable children in the project area in primary schools or Community Learning Centres (CLC) aimed at their completing primary education and graduating to upper primary schools.

• Demonstrate strategies and interventions of working with the children, family and community by adopting demonstration schools integrating best practices in pedagogy.

• Establish 2 CLCs including a ‘Mobile Visual Presentation Unit’ to facilitate access to education to hard to reach out-of-school children.

• Establish 2 Community Resource Centres for the use of children in the community.

• Ensure that 80 percent of the vulnerable children enrolled get 80 percent marks during assessments which will be held periodically.

• Ensure that 50 percent of the vulnerable children do not repeat their class.

Targeted activities:

• Procure, develop and supply adequate teaching-learning materials, supplementary reading materials and standard teaching tools to all the established centers in the project area with a focus on activity-based participatory learning processes

• Outreach program: An outreach program will be conducted for the identified out-of-school and working children, whereby our volunteers will take language and Maths classes for 3 hours daily, within a flexible schedule. Through this, we aim to ensure that every single child in the area covered receives education. After attending an outreach program for 45 days, the student has the option of joining a regular school or taking open school exams.

• Community support groups: Support groups consisting of local leaders, shopkeepers and parents will be formed. They will support our volunteers in getting out-of-school children to study, and in encouraging parents to send their children to school.

• Future plans: We plan to promote the creation of Child Parliament Groups (also called Bal Sabha), where parents are motivated to support the education of children in their community, thereby strengthening our work, and helping in attaining the goal of universal elementary education.

• Children’s festival/Bal mela: We will be conducting children get together of all slum at our head office. This will witness cultural programmes, events, talents shows, best children prizes, visit to nearby convent school and interaction with children of schools. There will also be visual classes where digital literacy, children related video shows will be conducted to enhance inter learning.

COSTS

(A) Centre Cost

1. Teaching learning material /Teaching Aids @ Rs. 10,000/- per centre 10,000 x 2 20,000

2. Promotion of Art & games in the schools/Centre @ 4000/- Centre 4000X2 8,000

3. Awareness and sensitization programmes for strengthening Child parliament @ 3000/- per programme 3000X2 6,000

4. Balmela/ Children’s festival @ 4000/- per school/centre 4000X2 8,000

5. Inter visit to convent schools of the district @ Rs 10,000 x 2 visits 10,000 x 2 20,000

6. Visual classes and teaching @ 2000 x 12 2000 x 12 24,000

(B) Operational cost

1. Salary of teachers @ Rs. 5000/- per teacher per month 5000X2X12 1,20,000

2. Travel for team 1000 x 12 12000.00

3 Books, bags, slates for 100 children x 500rs 500 x 100rs 50,000

Total cost RS 3,28,000 EURO 4.100

Purpose

The primary purpose of MVSS is to eradicate Bonded Labor from Khurai Slum area and, to this end, to rescue children from labor. The aim is to provide these children with an environment that enables them to build confidence, skills and literacy. Once the children reach a level where they can benefit from the formal education, they are placed into government schools and their progress monitored.

Strategic outline for way of implementation:

1. To identify children who do not go to school or whose education has been discontinued. To seek the support of parents and work in conjunction with local authorities in order to put a stop to child labour.

2. To train and monitor children and bring them to an appropriate level that allows them to fit into the formal education system. A greater emphasis is placed on instilling self-confidence into children and on encouraging children to express themselves.

3. To involve the parents of children who go through these programs. In a majority of cases, the parents of these children contact MVSS to enroll their children in these programs. MVSS’s awareness campaigns on Child Labor are specifically aimed to increase the awareness of parents about the rights and opportunities open to their Children.

Conclusion

We thank from the bottom of our heart the benefactors and the supporters of PONTI NON MURI for supporting us. We solicit you continuous support for the well being of these marginalized children and their families. Request your whole hearted support for this Endeavour

Tutti gli aggiornamenti su www.facebook.com/pontinonmuri

Per contribuire puoi utilizzare uno dei seguenti mezzi:

Bonifico (causale: Progetto Shiksha – Un ponte per l’India)

Banco di Sardegna – Sede di Sassari – Piazza Castello

IT95R0101517200000070092373

Paypal

pontinonmuri@yahoo.it

Raccolta fondi

https://gofund.me/f72d5091

Questo è un gioco tradizionale in India. Si chiama Kabadii e a guardare il video sembra simile al nostro ”acchiapparella” anche se ha regole più stringenti.
Vedere questi bimbi che si ritrovano dopo la scuola a giocare non è una cosa naturalissima.
Toglierli da attività terze e poco edificanti è lo scopo primario del progetto SHIKSHA e siamo felicissimi di avere questi riscontri.
Grazie ancora a chi sta contribuendo da lontano e a Biju Philip Thomas per il lavoro sul posto.

PROGETTO SHIKSHA – Un Ponte per l’India
(English below)
Abbiamo ricevuto dal nostro referente in India Biju Philip Thomas due articoli del centro documentale del Manav Vikas Seva Sangh che riguardano l’attività delle due maestre Suchita e Priyanha.
Oggi postiamo il primo e presto arriverà anche il secondo.
Buona Lettura.
SUCHITA SINGH RAPUT. La mia esperienza come educatrice.
(articolo di Deepali Mam)
“L’istruzione informale è un’istruzione complementare all’istruzione formale. Sviluppa il pensiero critico del bambino ampliando le aree dell’apprendimento e incentrandolo sulla conoscenza pratica.
L’istruzione è stata in prima linea nel COVID-19. Da sei mesi, insegnanti in tutto il mondo si sono dovuti barcamenare in sistemi educativi colpiti dalla chiusura delle scuole, adattandosi e improvvisando per consentire ai loro studenti di continuare ad apprendere. Anche se molti paesi hanno riaperto le scuole,
riportando gli studenti in classe, con tutte le nuove sfide che ciò comporta, l’ispirazione può essere trovata negli esempi di insegnanti che sono stati all’altezza delle difficoltà’.
Essi ci ricordano che gli insegnanti sono molto di più che semplici canali di conoscenza. Sono un’ancora di salvezza vitale per i loro studenti, ora e nelle sfide future.
Apprendimento a distanza senza internet
La sfida affrontata da Suchita, un’insegnante di Khurai, è diventata familiare: come si possono connettere insegnanti e studenti? La copertura di Internet in India è piuttosto elevata, perchè l’istruzione tramite Internet è diventata una nuova prassi, ma la connettività raramente si estende oltre i centri urbani. Nei periodi in cui
le scuole rimangono chiuse, gli studenti di comunità distanti come Khurai potrebbero non ricevere alcuna istruzione. Suchita in questo scenario viaggia ogni giorno per organizzare piccoli gruppi di apprendimento.
Rivolge le proprie lezioni a pochi studenti alla volta.
Per Suchita, tutto questo sforzo straordinario, è semplicemente parte del dovere di un insegnante.
L’istruzione come lei ben sa, funziona meglio quando è continuativa: “i bambini devono continuare ad
apprendere perché se noi rinunciamo, torneranno indietro al punto di partenza”. I suoi gruppi di apprendimento potrebbero non essere in grado di offrire ai suoi studenti tutto ciò che otterrebbero in una classe tradizionale, ma per ora, basta tenerli impegnati. Qualunque cosa imparino è la cosa migliore per il
loro sviluppo. In pochi mesi di sforzi Suchita ha vinto portando un notevole cambiamento negli studenti.
Anche i genitori sono molto felici di vedere questi cambiamenti. La madre di Ankita è molto felice e ha
detto: ‘Suchita ha portato un raggio di speranza nel futuro di mia figlia, ora lei sta tessendo sogni per la propria futura carriera”.
È molto grata a Suchita e MVSS per questo progetto.
ENGLISH VERSION
We received from our contact person in India Biju Philip Thomas two articles from the documentary center of Manav Vikas Seva Sangh concerning the activities of the two teachers Suchita and Priyanha.
Today we post the first and soon the second will arrive too.
Enjoy the reading.
SUCHITA SINGH RAPUT. My experience as an educator.
(article by Deepali Mam)
Non-formal education is a complementary education to formal education. It develops the child’s critical thinking and has a broader concept of learning focusing on practical knowledge.
Education has been on the front line of COVID-19. For six months now, teachers around the world have been navigating education systems affected by school closures, adapting and improvising to keep their students learning.
Even as many countries usher their students back into classrooms, with all the fresh challenges that entails, inspiration can be found in the examples of teachers who rose to meet the occasion. They remind us that teachers are more than just conduits for knowledge. They are a vital lifeline for their students, now and during whatever is next.
Remote learning without internet
The challenge faced by Suchita, a teacher from Khurai , is a familiar one: how can teachers and students connect ? Internet coverage in India is fairly high – where education via internet became new norm but connectivity rarely stretches beyond urban hubs. While schools are closed, students in remote communities like Khurai may not be getting any education at all. Suchita in this scenario travels each day to set up small learning groups. She takes a few students at a time through lessons.
For Suchita, all this extra effort is simply part of a teacher’s duty. Education, she understands, works best when it is consistent: “children have to keep learning because if we just leave, they will go back to square one.” Her ad-hoc classes may not be able to offer her students everything they would get in a traditional classroom, but, for now, keeping them engaged is enough. Whatever learning they were getting was best for their development. Within few months of efforts Suchita won by bringing a noticeable changes in the students. Parents are also very happy by seeing these changes. Ankita’s mother was very happy and said ‘ Suchita brought a ray of hope in her daughter’s future, now she is also knitting dreams for her sound career’ She is very thankful to Suchita and MVSS for taking such initiative
SI ringraziano Laura Mirò e Gabriella Fancello per la collaborazione
 

(English below)
Come promesso pubblichiamo il secondo articolo del centro documentale del Manav Vikas Seva Sangh, che riguarda la maestra Priyanka.
Buona Lettura.
PRIYANKA VISHWAKARMA. La scuola sotto un tetto.
(articolo di Deepali Mam)
Abbiamo sentito parlare di molti eroi. Robin Hood che ruba ai ricchi per dare ai poveri.
Spiderman che usa la sua tela per salvare la gente della città dal pericolo.
È un uccello? È un aereo? No, è Superman, il supereroe che indossa le mutande sui pantaloni e vola in giro salvando le persone. Tutti questi personaggi di fantasia sono famosi per una cosa, il loro obiettivo comune è aiutare le persone bisognose.
Ma che dire degli eroi della vita reale. Quelli che aiutano per totale altruismo? Una di queste è Priyanka. Un supereroe a pieno titolo. Qual è il suo potere? Beh, lei gestisce una scuola non formale per i bambini più poveri di Khurai, sotto un tetto.
La sua più grande sfida è stata convincere i genitori di questi bambini a permettere loro di andare a scuola
invece di metterli a lavorare per aumentare il salario della famiglia.
Priyanka dice “Non volevo che questa generazione fosse persa solo perché povera”.
Continua dicendo “Non sono potuta diventare un ingegnere a causa di difficoltà finanziarie. Ho dovuto abbandonare il college. Attraverso questi bambini riesco a vivere il mio sogno”. Questa scuola è una scuola non convenzionale, non ha sedie nè tavoli ma usa lavagne.
“Insegno qui dal 2021 e a casa ho visto come crescono i bambini a causa della povertà, subendo ogni sorta di ingiustizia. Hanno bisogno di una guida ed è quello che cerchiamo di fornire loro qui attraverso l’istruzione, in modo che possano avere un futuro luminoso” dice Priyanka.
La scuola riceve i suoi finanziamenti dal MVSS. Ricevono libri, uniformi, calzature e cibo con regolarità. Vengono donate anche attrezzature sportive che i bambini usano per giocare a cricket, badminton, calcio e altri giochi. Gli studenti si assicurano che la loro unica classe sia tenuta pulita e ordinata occupandosene loro stessi ogni mattina. L’orario scolastico è dalle 9:00 alle 11:00 per un gruppo e dalle 14:00 alle 16:00 per l’altro.
Ahilya Devi, che vive in uno slum vicino, ha detto: “Non possiamo permetterci lezioni private perché ho cinque figlie e due figli. L’unico modo in cui posso aiutarli è mandarli alla scuola gratuita. È un dono di Dio per
i poveri come noi, perché anche i nostri figli hanno l’opportunità di studiare”.
La scuola conserva un registro di ogni studente che è formalmente registrato con il proprio nome e fotografia. Ci sono anche volontari delle aree circostanti che aiutano a educare questi bambini. Pappu uno studente,
cammina 1 km per andare a scuola ogni giorno e con un grande sorriso stampato in faccia dice: “adoro questa scuola, vengo qui per studiare e per disegnare”.
Ci viene insegnato ogni giorno a restituire alla società. Quale modo migliore che aiutare i bisognosi educandoli in modo che possano avere una reale possibilità di condurre una vita di integrità e di evadere gli aspetti più torbidi della povertà.
Ci sono molti là fuori che fanno la loro parte come Priyanka ma immagiamo quale impatto avrebbe il paese se ognuno di noi contribuisse con un po’ di tempo o fondi per aiutare chi ne ha bisogno.
“Una parola gentile, un sorriso genuino, un atto disinteressato può fare la differenza nella giornata di qualcuno. Sarà oggi quel giorno?” (Caroline Naoroji).
As promised we publish the second article of the documentary center of Manav Vikas Seva Sangh, which concerns the teacher Priyanka
Enjoy the reading.
PRIYANKA. School under a roof.
(article by Deepali Mam)
We have heard of many heroes. Robin Hood who stole from the rich and gave it to the poor. Spiderman who used his web to save the people of the city from peril. Is it a bird? Is it a plane? No its superman, the superhero who wore his knickers over his pants and flew around saving people. All these fictitious characters are famous for one thing, their common goal was to help people in need. But what about real life heroes. The ones that help by being completely selfless. One such girl is Priyanka. A super hero in her own right. What’s her power? Well she runs a Non Formal school for Khurai poorest children under a roof.
Her biggest challenge was to convince the parents of these children to allow them to go to school instead of putting them to work to add to the family wages. Priyanka says “I didn’t want this generation to lose out just because they are poor.” She goes on to say “I could not become an engineer because of financial constraints. I had to drop out of college. Through these children I get to live my dream.” This school is an unconventional one with no chairs or tables but uses the blackboards.
“I have been teaching here since 2021 and back home I have seen how, due to poverty, children get into all sorts of wrong things.They need guidance and that’s what we try to give them here through education, so that they can have a bright future.” says Priyanka
The school receives its funding from MVSS. They receive books, uniforms, footwear and food on a regular basis. Also donated are sports equipment that the children use to play cricket, badminton, football and other games. The students make sure that their unique classroom is kept neat and tidy by sweeping it themselves every morning. The school hours are from 9am to 11am for one batch and 2pm to 4pm for other.
Ahilya Devi, who lives in a nearby slum said “We can’t afford private tuition as I have five daughters and two sons. The only way I can help them is by sending them to the free school. It is god’s gift to the poor like us, as even our children get the opportunity to study.”
The school maintains a record of each student who are formally registered with their name and photograph. Volunteers from surrounding areas also help in teaching these kids. A student Pappu walks 1 kms to school daily and with a big smile on his face he says “I love this school. I come here for studies and to draw.”
We are being taught everyday to give back to the society. What better way than to help the needy by educating them so that they can have a decent chance to lead a life of integrity and escape from the depths of poverty. There are many out there who do their bit like Priyanka but imagine what impact the country would have if each one of us contributed a little time or funds to those in need.
“A kind word, a genuine smile, a selfless act can make a difference in someone’s day. Will today be that day?” (Caroline Naoroji).
#india #school #scuola #projects #crownfunding #teacher #maestra #children #bambini #infanzia #slum
Si ringraziano per la collaborazione Biju Philip Thomas e Laura Mirò

Riceviamo e con gioia pubblichiamo la prima delle due storie che Biju Philip Thomas, nostro referente del progetto SHIKSHA ci ha inviato.
La prima riguarda Shivani. La seconda arriverà tra qualche giorno.
Buona lettura.

NON SONO PIÙ UNA BAMBINA ABBANDONATA

Shivani, 13 anni, vive a Khurai. Shivani è una di quelle ragazze che hanno dovuto affrontare ostacoli nel frequentare la scuola a causa della mancanza di interesse dei genitori nell’educazione delle bambine.
Visto lo stato di povertà in cui versano le famiglie dello slum, si ha la presunzione che una ragazza debba essere responsabile solo del lavoro domestico.
Dopo aver parlato con l’ambiente circostante, il team del Manav Vikas Seva Sangh è venuto a conoscenza di questo caso.
Tenendo questo come studio di base, ci siamo avvicinati a lei e le abbiamo riservato un’attenzione speciale grazie al nostro personale sul campo, in particolare della maestra Suchita.
Quando Suchita ha preso contatto per la prima volta, Shivani ha condiviso con lei che “non mi piace andare a scuola soprattutto dopo essere andata per una settimana al matrimonio di mia cugina, perché sentivo una cosa buona stare a casa come lei”. Inoltre, ha anche condiviso che inizialmente aveva cominciato a frequentare le lezioni e che, in seguito, ha interrotto la scuola .
La ragazza è stata coinvolta lentamente nel nostro centro del progetto SHIKSHA e molto presto ha iniziato a giocare con altri bambini. Dal momento che le piaciuto molto partecipare a giochi e attività, è diventato naturale introdursi regolarmente alle classi non formali del progetto.
Sia Shivani che i suoi genitori sono stati informati di ogni cosa e hanno cominciato a capire l’importanza dell’istruzione anche per le bambine nel mondo di oggi. Non solo per lo sviluppo generale della ragazza, ma anche per il modo in cui l’istruzione contribuisce alla salute, all’istruzione e alla riduzione della povertà all’interno della propria famiglia e dell’ambiente in cui vive in futuro.
Al termine delle sessioni di consulenza, i genitori di Shivani hanno accettato di sostenere la loro bambina, dedicando maggiore attenzione alla sua educazione scolastica.
La bambina ora si dedica ai suoi studi da quasi un anno ed è molto interessata al percorso intrapreso.
Shivani viene felicemente al centro con altri bambini che vanno a scuola.
Shivani è uno di quei casi che servono da esempio per l’intera comunità su come l’istruzione trasformi la vita e li faccia emergere dal loro stato di abbandono. 

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Questa è la seconda storia che riceviamo dal direttore Biju Philip Thomas, referente del progetto SHIKSHA – un ponte per l’India.
A chi fosse sfuggita la prima storia può recuperare al seguente link https://www.facebook.com/138977412829541/posts/
Buona lettura

NON CHIAMATELO ABBANDONO SCOLASTICO

Roshan, 12 anni dalla località di Jagdeeshpura, Khurai, appartiene a un contesto socio economico molto povero.
I genitori sono impegnati in lavori ad ingaggio giornaliero.
Il nostro personale sul campo ha identificato il bambino e durante la consulenza ha riscontrato che il bambino non ha alcun supporto né incentivo da parte dei genitori, che tornano a casa tardi, dopo una giornata estenuante.
Rohan ci ha detto “sono uno che abbandona la scuola e mi sta bene così, ho diversi amici che stanno con me in giro per la nostra zona”.
Successivamente, il bambino è stato incoraggiato a venire nel nostro centro del progetto SHIKSHA . Sorprendentemente, ha iniziato a partecipare regolarmente alle attività del centro.
Nel frattempo, è stata affrontata con i genitori, con incontri individuali e familiari,
l’ importanza dell’istruzione e del futuro del bambino.
Roshan ha espresso il suo interesse a riprendere la scuola, ma dato che stava finendo l’anno scolastico 2021-22 non lo abbiamo potuto inserire nell’anno accademico in corso.
Roshan ha tuttavia affermato di essere felice ora, perché ha qualcuno che si preoccupa per la sua istruzione e per il suo futuro lavorativo.
Roshan viene ogni giorno nel nostro centro ed è bravo negli studi e sarà pronto a recuperare.
“MVSS mi ha aiutato non solo a capire l’importanza dell’istruzione, ma mi ha anche trasformato in un bambino responsabile”.

Grazie a Laura Mirò per la collaborazione ❤️

Questo video è solo la ciliegina sulla torta di una bella storia.

Dopo tanti anni di onorata carriera al servizio dei bimbi di Sassari, la maestra Maria Piras è andata in pensione.

Il regalo delle sue colleghe e dei suoi colleghi dell’Istituto Comprensivo Pertini-Biasi di Sassari è stato quello di volere che la scuola del progetto SHIKSHA fosse dedicata a lei, affinché anche altri bambini potessero amarla come hanno fatto tutti quelli che ha incontrato.